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	<title>SANTUARIO MADONNA DELL&#039;AIUTO &#187; News</title>
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	<description>Il nuovo sito della parrocchia</description>
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		<title>Benedizione &#8220;Urbi et Orbi&#8221; di Papa Francesco &#8211; 28 marzo 2020</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Mar 2020 07:16:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri sera, 28 marzo 2020, il papa ha dato un appuntamento mondiale chiedendo a tutti i fedeli di unirsi spiritualmente attraverso i mezzi di comunicazione e le parole di papa Francesco hanno risuonato davanti alle deserte braccia del colonnato di &#8230; <a href="https://www.santuariomadonnaiuto.it/index.php/benedizione-urbi-et-orbi-di-papa-francesco-28-marzo-2020/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><b><a href="http://www.santuariomadonnaiuto.it/wp-content/uploads/2020/03/urbi-et-orbi.jpg" rel="lightbox[2114]"><img class="wp-image-972 alignleft" alt="" src="http://www.santuariomadonnaiuto.it/wp-content/uploads/2020/03/urbi-et-orbi.jpg" width="277" /></a></b></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ieri sera, 28 marzo 2020, il papa ha dato un appuntamento mondiale chiedendo a tutti i fedeli di unirsi spiritualmente attraverso i mezzi di comunicazione e le parole di papa Francesco hanno risuonato davanti alle deserte braccia del colonnato di San  Pietro bagnato dalla pioggia.</p>
<p style="text-align: justify;">Accanto a se Francesco ha voluto l’icona originale della Salus Populi Romani, l&#8217; effigie mariana della Basilica di Santa Maria Maggiore che secondo la tradizione fu realizzata da san Luca e il <strong>Crocifisso</strong> dei Miracoli di san Marcello al Corso, diventato oggi il simbolo della pandemia del Coronavirus (dopo l’atto di devozione compiuto da Papa Francesco il 15 marzo scorso) e alla cui intercessione prodigiosa si attribuisce la sconfitta della peste che nel 1500 mise in ginocchio Roma e non solo.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/YtxP7Ya98uk" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">Nel silenzio vuoto della piazza, dal sagrato della Basilica vaticana, papa Francesco ha dato voce a una invocazione comune in questo tempo di emergenza sanitaria di dimensioni planetarie.</p>
<p><span id="more-2114"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="background-color: #ffffff;"><strong><em>«Da settimane sembra che sia scesa la sera… presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati… ma tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca&#8230; ci siamo tutti».</em></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Con la lettura del Vangelo, la supplica davanti al Santissimo Sacramento esposto sull’altare nell’atrio della Basilica e infine, l’indulgenza plenaria, col rito della benedizione eucaristica “Urbi et Orbi”, come a Natale e Pasqua, Papa Francesco ha pregato per tutti noi intercedendo con Dio Padre affinché possa cessare la spietata pandemia del Covid-19 in atto nel mondo, nella speranza che l&#8217;umanità possa trarre insegnamento da questa amara esperienza e possa redimersi per gli atti di profondo egoismo nei confronti del creato e del prossimo che caratterizzano la nostra era.</p>
<p>Riprendendo il noto episodio raccontato nel Vangelo di Marco, quello di Gesù che calma la tempesta:</p>
<p style="text-align: justify;">«<em><strong>Fitte tenebre si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città – ha commentato – si sono impadronite delle nostre vite riempiendo tutto di un silenzio assordante e di un vuoto desolante, che paralizza ogni cosa al suo passaggio: si sente nell’ aria, si avverte nei gesti, lo dicono gli sguardi. Ci siamo ritrovati impauriti e smarriti – afferma ancora il Papa – come i discepoli del Vangelo siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa». </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong></strong></em>Ha poi parlato di come questa tempesta abbia smascherato e lasciato scoperte le false e superflue sicurezze con cui abbiamo costruito<em><strong> «le nostre agende, i nostri progetti, le nostre abitudini e priorità… i nostri “ego” sempre preoccupati della propria immagine» e ha lasciato «scoperta, ancora una volta, quella (benedetta) appartenenza comune alla quale non possiamo sottrarci: l’appartenenza come fratelli».</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">E riprendendo ancora il passo evangelico:</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>«Maestro, non t’importa che siamo perduti?» papa Francesco si è soffermato su quel «Non t’importa» detto dai discepoli pensando «che Gesù si disinteressi di loro, che non si curi di loro». «Tra di noi, nelle nostre famiglie, una delle cose che fa più male è quando ci sentiamo dire: “Non t’importa di me?”. È una frase che ferisce e scatena tempeste nel cuore – ha spiegato il Papa – Avrà scosso anche Gesù. Perché a nessuno più che a Lui importa di noi. Infatti, una volta invocato, salva i suoi discepoli sfiduciati».</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>«È la vita dello Spirito capace di riscattare, di valorizzare e di mostrare come le nostre vite sono tessute e sostenute da persone comuni – solitamente dimenticate – che non compaiono nei titoli dei giornali e delle riviste né nelle grandi passerelle dell’ultimo show ma, senza dubbio, stanno scrivendo oggi gli avvenimenti decisivi della nostra storia: medici, infermieri e infermiere, addetti dei supermercati, addetti alle pulizie, badanti, trasportatori, forze dell’ordine, volontari, sacerdoti, religiose e tanti ma tanti altri che hanno compreso che nessuno si salva da solo. Davanti alla sofferenza, dove si misura il vero sviluppo dei nostri popoli, scopriamo e sperimentiamo la preghiera sacerdotale di Gesù: “che tutti siano una cosa sola”».</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>«Quanta gente esercita ogni giorno pazienza e infonde speranza – sottolinea nella sua meditazione il Papa – avendo cura di non seminare panico ma corresponsabilità. Quanti padri, madri, nonni e nonne, insegnanti mostrano ai nostri bambini, con gesti piccoli e quotidiani, come affrontare e attraversare una crisi riadattando abitudini, alzando gli sguardi e stimolando la preghiera. Quante persone pregano, offrono e intercedono per il bene di tutti. La preghiera e il servizio silenzioso: sono le nostre armi vincenti».</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">La supplica si è così conclusa con una particolare benedizione dal luogo «<strong><em>che racconta la fede rocciosa di Pietro</em></strong>»<em></em><strong><em>.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>«Da qui vorrei affidarvi tutti al Signore, per l’intercessione della Madonna, salute del suo popolo, stella del mare in tempesta. Da questo colonnato che abbraccia Roma e il mondo scenda su di voi, come un abbraccio consolante, la benedizione di Dio. Signore, benedici il mondo, dona salute ai corpi e conforto ai cuori… non lasciarci in balia della tempesta»</strong></em>.</p>
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		<title>Programma Festa di Maria SS. dell&#8217;Aiuto 2019</title>
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		<pubDate>Sun, 05 May 2019 15:18:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
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		<title>Programma &#8220;Festa della Madonna dell&#8217;Aiuto 2018&#8243;</title>
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		<pubDate>Sun, 20 May 2018 15:32:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><center><img  alignleft" alt="" src="wp-content/uploads/2018/05/Maria.jpg" width="277" /></p>
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		<title>Programma dei festeggiamenti della SS.ma Vergine Maria dell&#8217;Aiuto 1641-2016</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2016 22:28:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 375 anniversario della traslazione della prodigiosa immagine della Madonna nell&#8217;anno del  Giubileo Straordinario della Misericordia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-large;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Nel 375 anniversario della traslazione della prodigiosa immagine della Madonna nell&#8217;anno de<strong>l  </strong>Giubileo Str<strong>aordinario della Misericordia</strong></strong></span></span></p>
<p><center><iframe src="//e.issuu.com/embed.html#1387481/39655969" height="212" width="600" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center></p>
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		</item>
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		<title>50° Anniversario di Mons. Smedila</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2016 11:35:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricordo dei 50 anni di Parroco in S. Maria dell’Aiuto di Mons. Carmelo Smedila 6 Novembre 1966 &#8211; 6 Novembre 2016]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><span style="color: #0000ff; font-size: x-large;"><strong>Ricordo dei</strong></span></em><br />
<em><span style="color: #0000ff; font-size: x-large;"><strong> 50 anni di Parroco</strong></span></em><br />
<em><span style="color: #0000ff; font-size: x-large;"><strong> in S. Maria dell’Aiuto</strong></span></em><br />
<strong><em><span style="font-size: x-large;">di</span> </em><span style="font-size: x-large; color: #ff0000;"><em>Mons. Carmelo Smedila</em></span></strong></p>
<p style="text-align: center;">6 Novembre 1966 &#8211; 6 Novembre 2016</p>
<p><center><iframe src="//e.issuu.com/embed.html#1387481/39573276" height="212" width="600" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center></p>
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		</item>
		<item>
		<title>CHIAMATEMI FRANCESCO &#8211; Il Papa della gente e l&#8217;Argentina dei desaparecidos</title>
		<link>https://www.santuariomadonnaiuto.it/index.php/chiamatemi-francesco-il-papa-della-gente-e-largentina-dei-desaparecidos/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2015 17:25:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Del film su Papa Francesco ciò che conquista sono gli interpreti, alcune scene struggenti sui desaparecidos, e quei personaggi femminili anticonvenzionali cui Jorge Bergoglio si era legato negli anni e che invece il potere combatteva. E&#8217; un bel film quello di &#8230; <a href="https://www.santuariomadonnaiuto.it/index.php/chiamatemi-francesco-il-papa-della-gente-e-largentina-dei-desaparecidos/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><b><a href="http://www.santuariomadonnaiuto.it/wp-content/uploads/2015/12/chiamatemi_francesco.jpg" rel="lightbox[1184]"><img class="wp-image-972 alignleft" alt="" src="http://www.santuariomadonnaiuto.it/wp-content/uploads/2015/12/chiamatemi_francesco.jpg" width="277" /></a></b></span></p>
<p style="text-align: justify;">Del film su Papa Francesco ciò che conquista sono gli interpreti, alcune scene struggenti sui desaparecidos, e quei personaggi femminili anticonvenzionali cui <strong><span style="color: #000000;">Jorge Bergoglio</span></strong> si era legato negli anni e che invece il potere combatteva.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; un bel film quello di <strong><span style="color: #000000;">Daniele Lucchetti</span> </strong>che ci fa conoscere un difensore coraggioso dei perseguitati dalla dittatura militare di Videla, umanizzando una figura che già appare profondamente umana, e raccontando, secondo le versioni che ha deciso di ascoltare, come la sua vita si sia intrecciata alle drammatiche vicissitudini del suo paese.</p>
<p><span id="more-1184"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Vestono i panni di Jorge Bergoglio in periodi della sua vita diversi, due attori incredibili, accomunati da un&#8217;espressione e un sorriso familiari e accoglienti: <span style="color: #000000;"><strong>Rodrigo de la Serna</strong></span> (dai venticinque ai sessant&#8217;anni) e <strong><span style="color: #000000;">Sergio Hernández</span></strong> poco prima e subito dopo l&#8217;elezione a Papa, colorita da quella meravigliosa risata incredula di chi ne ha vissute tante e non si aspettava addirittura questa.</p>
<p style="text-align: justify;">Entrambi somigliano a Bergoglio, ma – liberi dagli strati di trucco che l’invecchiamento e la ricerca di perfezione solitamente richiedono – più che riprodurne movenze, abitudini e atteggiamenti, lo evocano, perdendosi serenamente nel suo sorriso, quel sorriso che più di ogni altra cosa dà speranza alla gente.</p>
<p style="text-align: justify;">L’idea di raccontare Jorge Bergoglio partendo dalla sua preoccupazione e dal suo disorientamento di fronte alle aberrazioni perpetrate ha dato forma e direzione al film: quella di un film a suo modo politico, un film laico, sicuramente, nel senso di non teso all’evangelizzazione. Luchetti, non a caso, non crede, e non ha cominciato a farlo durante o dopo le riprese, ma a folgorarlo sulla via di Buenos Aires è stata piuttosto l’umanità del futuro pontefice, insieme a una chiesa umile fatta di preti di strada e di regole dettate più dalla coscienza che dagli imperativi dei vertici ecclesiastici.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza essere un’opera controcorrente, il film sul papa gesuita compie una scelta comunque di rottura, perché ci porta fra le favelas devastate dalla povertà e ci fa salire sugli aerei dai quali i sostenitori del Processo di Riorganizzazione Nazionale gettavano nel vuoto i corpi addormentati dei presunti desaparecidos.<br />
Il regista questi orrori si limita a mostrarli e &#8211; invece di spiegarne le recondite motivazioni o di nascondersi dietro l’impersonalità di un banale reportage &#8211; gira un film che non è poi così lontano dall’inchiesta, dal giallo storico. Con coraggio, inoltre, tralascia completamente la retorica della &#8220;chiamata&#8221;, insistendo su una vocazione che si traduce principalmente in azione.<br />
La poesia e la commozione arrivano dopo, nel presente, a compimento di un percorso personale che si conclude con la vittoria non di un singolo, ma di una nazione, e che quindi diventa un momento cinematografico di rara intensità, capace di smuovere perfino quanti non si lasciano ispirare dalla parola di Dio.</p>
<p style="text-align: justify;">Intorno a Jorge ragazzo e uomo si agitano una serie di personaggi perfettamente a fuoco, a cominciare da tre figure femminili forti e combattive: la giudice <strong><span style="color: #000000;">Alicia Oliveira</span></strong>, la professoressa di chimica <span style="color: #000000;"><strong>Esther Ballestrino</strong></span> e una suora che protegge due sacerdoti perseguitati dal regime. Non ci meraviglia che abbiano il giusto spazio e la stima del protagonista che &#8211; lo sappiamo bene - crede nelle donne e sostiene le loro battaglie.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/vD7vYmPmHCE" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/hqvPRNiYUfM" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">Il film biografico sulla vita del Papa argentino non poteva che avere l’accompagnamento di una musica ispirata al tango il cui compositore è il celebre compositore e pianista <strong>Arturo Cardelùs</strong>.</p>
<p style="text-align: left;"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/27Bv1m4OSGM" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Convocazione Consiglio Pastorale 9 aprile 2015</title>
		<link>https://www.santuariomadonnaiuto.it/index.php/convocazione-consiglio-pastorale-9-aprile-2015/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2015 08:12:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmelo Smedila</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutti i componenti del Consiglio Pastorale Parrocchiale sono convocati presso i locali della Parrocchia giovedì 9 aprile alle ore 19.00 per discutere il seguente o.d.g.: Festa della Madonna maggio 2015 Sicuri della Vs partecipazione porgo distinti saluti. Il parroco Mons. &#8230; <a href="https://www.santuariomadonnaiuto.it/index.php/convocazione-consiglio-pastorale-9-aprile-2015/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.santuariomadonnaiuto.it/wp-content/uploads/2015/04/consiglio.jpg" rel="lightbox[881]"><img class="size-full wp-image-883 alignleft" alt="consiglio" src="http://www.santuariomadonnaiuto.it/wp-content/uploads/2015/04/consiglio.jpg" width="219" height="230" /></a>Tutti i componenti del Consiglio Pastorale Parrocchiale sono convocati presso i locali della Parrocchia giovedì 9 aprile alle ore 19.00 per discutere il seguente o.d.g.:</em></p>
<ul>
<li>Festa della Madonna maggio 2015</li>
</ul>
<p>Sicuri della Vs partecipazione porgo distinti saluti.</p>
<p>Il parroco</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Mons. C. Smedila</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il vangelo di domenica 11 gennaio 2015</title>
		<link>https://www.santuariomadonnaiuto.it/index.php/il-vangelo-di-domenica-11-gennaio-2015/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2015 22:48:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vangelo]]></category>

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		<description><![CDATA[+ Dal Vangelo secondo Marco In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma &#8230; <a href="https://www.santuariomadonnaiuto.it/index.php/il-vangelo-di-domenica-11-gennaio-2015/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_751" class="wp-caption alignleft" style="width: 245px"><a href="http://www.santuariomadonnaiuto.it/wp-content/uploads/2015/01/giovanni-battezza-gesu.jpg" rel="lightbox[750]"><img class="size-medium wp-image-751 " alt="Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento." src="http://www.santuariomadonnaiuto.it/wp-content/uploads/2015/01/giovanni-battezza-gesu-235x300.jpg" width="235" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento.</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><audio width="300" height="32" style="font-size: 12px; line-height: 18px;" controls="controls"><source src="http://www.santuariomadonnaiuto.it/vangelo/11012015.mp3" type="audio/mpeg" /><br />
</audio></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><b>+ </b></span><span>Dal Vangelo secondo Marco<br />
In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».<br />
Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E, subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».<br />
</span></p>
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		<title>Il Vangelo di domenica 4 gennaio 2015</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jan 2015 14:11:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vangelo]]></category>

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		<description><![CDATA[+ Dal Vangelo secondo Giovanni In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla &#8230; <a href="https://www.santuariomadonnaiuto.it/index.php/il-vangelo-di-domenica-4-gennaio-2015/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_690" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.santuariomadonnaiuto.it/wp-content/uploads/2015/01/verbo.jpg" rel="lightbox[733]"><img class="size-medium wp-image-736 alignleft" alt="verbo" src="http://www.santuariomadonnaiuto.it/wp-content/uploads/2015/01/verbo-300x188.jpg" width="300" height="188" /></a><p class="wp-caption-text"><br /> <em>In principio era il Verbo&#8230;</em><audio width="300" height="32" style="font-size: 12px; line-height: 18px;" controls="controls"><source src="http://www.santuariomadonnaiuto.it/vangelo/EN020.mp3" type="audio/mpeg" /></audio></p>
<p></p></div>
<p><span>+ Dal Vangelo secondo Giovanni</span></p>
<p style="text-align: justify;">In principio era il Verbo,<br />
e il Verbo era presso Dio<br />
e il Verbo era Dio.<br />
Egli era, in principio, presso Dio:<br />
tutto è stato fatto per mezzo di lui<br />
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.<span id="more-733"></span><br />
In lui era la vita<br />
e la vita era la luce degli uomini;<br />
la luce splende nelle tenebre<br />
e le tenebre non l’hanno vinta.<br />
Venne un uomo mandato da Dio:<br />
il suo nome era Giovanni.<br />
Egli venne come testimone<br />
per dare testimonianza alla luce,<br />
perché tutti credessero per mezzo di lui.<br />
Non era lui la luce,<br />
ma doveva dare testimonianza alla luce.<br />
Veniva nel mondo la luce vera,<br />
quella che illumina ogni uomo.<br />
Era nel mondo<br />
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;<br />
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.<br />
Venne fra i suoi,<br />
e i suoi non lo hanno accolto.<br />
A quanti però lo hanno accolto<br />
ha dato potere di diventare figli di Dio:<br />
a quelli che credono nel suo nome,<br />
i quali, non da sangue<br />
né da volere di carne<br />
né da volere di uomo,<br />
ma da Dio sono stati generati.<br />
E il Verbo si fece carne<br />
e venne ad abitare in mezzo a noi;<br />
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,<br />
gloria come del Figlio unigenito<br />
che viene dal Padre,<br />
pieno di grazia e di verità.<br />
Giovanni gli dà testimonianza e proclama:<br />
«Era di lui che io dissi:<br />
Colui che viene dopo di me<br />
è avanti a me,<br />
perché era prima di me».<br />
Dalla sua pienezza<br />
noi tutti abbiamo ricevuto:<br />
grazia su grazia.<br />
Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè,<br />
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.<br />
Dio, nessuno lo ha mai visto:<br />
il Figlio unigenito, che è Dio<br />
ed è nel seno del Padre,<br />
è lui che lo ha rivelato.</p>
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		<title>Il Vangelo di domenica 28 dicembre</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jan 2015 13:55:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vangelo]]></category>

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		<description><![CDATA[+ Dal Vangelo secondo Luca Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Gesù] a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni &#8230; <a href="https://www.santuariomadonnaiuto.it/index.php/il-vangelo-di-domenica-28-dicembre/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_690" class="wp-caption alignleft" style="width: 269px"><img class="size-full wp-image-729 " style="line-height: 18px;" alt="simeone" src="http://www.santuariomadonnaiuto.it/wp-content/uploads/2015/01/simeone.jpg" width="259" height="195" /><p class="wp-caption-text"><em><span style="font-size: small;">Il vecchio Simeone</span></em><em id="__mceDel" style="font-size: 16px;"><span style="font-size: small;"><audio width="300" height="32" style="font-size: 12px; line-height: 18px;" controls="controls"><source src="http://www.santuariomadonnaiuto.it/vangelo/BN010.mp3" type="audio/mpeg" /></audio></span></em>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p></p></div>
<p><b>+ </b>Dal Vangelo secondo Luca</p>
<p style="text-align: justify;">Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Gesù] a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.</p>
<p><span id="more-728"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em id="__mceDel"> Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:<br />
«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli:<br />
luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele».<br />
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».<br />
C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.<br />
Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.</em></p>
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